Musica e Intelligenza Artificiale

Diritti d’Autore e Creazioni AI

musica e intelligenza artificiale

L’Intelligenza Artificiale (IA) è una forza sempre crescente nel mondo della musica, rivoluzionando la creazione, la produzione e la distribuzione delle opere musicali. Tuttavia, questa rivoluzione solleva importanti questioni legate ai diritti d’autore e alla gestione delle opere musicali create da AI. In questo articolo, esploreremo il ruolo cruciale svolto dalle Collector nel supportare artisti e autori, e come l’American Society of Composers, Authors and Publishers (ASCAP) ha proposto soluzioni per affrontare le sfide legate all’IA e alla musica, che già sono attuate da alcuni Provider come MoosBox per la background music (ossia la musica per negozi e attività commerciali).

La Musica e l’IA: Una Sinfonia di Innovazione

L’Intelligenza Artificiale ha aperto nuove strade nella produzione musicale, consentendo la creazione di brani originali, l’arrangiamento musicale e l’adattamento di canzoni a diverse emozioni e stili. Questa fusione tra musica e tecnologia ha dato vita a una vasta gamma di esperienze musicali, dai remix generati da AI alle colonne sonore personalizzate. Moosbox, assieme ai suoi Partner, è un esempio di piattaforma che si è impegnata a sostenere gli artisti in questo nuovo panorama, stabilendo rapporti contrattuali diretti con gli artisti, garantendo una giusta remunerazione per le opere utilizzate e rispettando i diritti d’autore (puoi approfondire anche leggendo “MoosBox: la scelta sostenibile per la tua musica di sottofondo“).

Musica e diritto d’autore

La musica generata da intelligenza artificiale solleva delle questioni in merito alla titolarità, alla protezione e alla remunerazione dei diritti d’autore.

Chi è l’autore di una musica creata da un algoritmo? L’algoritmo stesso, il suo programmatore, il suo utilizzatore o nessuno? La musica creata da intelligenza artificiale è originale e creativa abbastanza da meritare la tutela del diritto d’autore? Come si possono riconoscere e retribuire i diritti degli autori umani che hanno fornito i dati di input per l’algoritmo?

Queste domande non hanno ancora una risposta univoca e definitiva, ma sono oggetto di dibattito e proposte da parte di vari soggetti coinvolti nel settore musicale, tra cui le società di gestione collettiva dei diritti d’autore. Ad esempio, l’American Society of Composers, Authors and Publishers (ASCAP), una delle principali collecting sul mercato americano, ha proposto che siano gli autori a decidere se rendere o meno disponibili le proprie opere per i processi di data mining, ovvero se concederle o meno come “materia di studio” per la tecnologia AI. Una soluzione analoga era stata proposta, nella prima metà dello scorso ottobre, dalla Société des auteurs, compositeurs et éditeurs de musique (Sacem), la prima società di gestione collettiva francese.

L’idea di fondo è quella di garantire il consenso e la remunerazione dei titolari dei diritti sulle opere protette da copyright che vengono utilizzate per la formazione dell’intelligenza artificiale generativa, ovvero quella che produce nuove opere a partire da quelle esistenti. Si tratta di una soluzione che mira a preservare i mezzi di sussistenza dei creatori e a favorire lo sviluppo di un mercato regolamentato e legittimo per l’uso dei diritti d’autore nell’intelligenza artificiale generativa.

ASCAP e la Proposta per la Musica Generata da AI (intelligenza artificiale)

L’ASCAP, una delle principali società di gestione dei diritti d’autore negli Stati Uniti, ha recentemente proposto un “schema di licenza volontario” come soluzione per affrontare le sfide legate all’IA nella musica. Questo schema mira a bilanciare il potere dell’IA generativa con la protezione dei mezzi di sussistenza dei creatori umani. In sostanza, consente ai titolari dei diritti di decidere se concedere i propri contenuti per la formazione dell’intelligenza artificiale.

La Difesa dei Diritti d’Autore

L’obiettivo principale dell’ASCAP è la tutela dei diritti d’autore e la promozione della creatività umana. L’organizzazione ritiene che i titolari dei diritti dovrebbero avere il potere di autorizzare o negare l’uso delle loro opere per l’addestramento di IA.

Questa è una posizione cruciale per garantire che gli artisti e i compositori ricevano un equo compenso e il riconoscimento che meritano per il loro lavoro.

L’Approccio Volontario

L’approccio volontario proposto da ASCAP pone il controllo nelle mani dei creatori. Questo significa che gli autori possono decidere liberamente se desiderano partecipare alla creazione di musica da parte dell’IA. In tal modo, la proposta rispetta il diritto di riserva (opt-out) dei titolari dei diritti, come sostenuto da altre organizzazioni, come la Société des auteurs, compositeurs et éditeurs de musique in Francia.

Gli artisti mantengono il pieno controllo sulla destinazione delle loro opere, esattamente come già capita con la musica di sottofondo per attività commerciali (background music) gestita da MoosBox

Le Critiche alle Licenze Obbligatorie

L’ASCAP si oppone in modo deciso alle licenze obbligatorie nel settore musicale, affermando che possono portare a vulnerabilità e squilibri, danneggiando gli artisti musicali e causando ritardi nei pagamenti. Questo è un punto di vista importante, poiché l‘equa compensazione è fondamentale per gli artisti e i compositori. La protezione dei loro diritti deve rimanere una priorità, anche nell’era dell’IA.

Il Ruolo del Copyright Office

Un altro aspetto fondamentale della proposta dell’ASCAP è il ruolo del Copyright Office. L’organizzazione sostiene che il Copyright Office dovrebbe svolgere un ruolo essenziale nello sviluppo di un mercato regolamentato per l’uso dei diritti d’autore nell’IA generativa.

Questo ruolo implica chiarire alle piattaforme di IA l’importanza del consenso dei titolari dei diritti sulle opere protette da copyright utilizzate per il data mining. Questa chiarezza è essenziale per garantire che le leggi sul diritto d’autore siano rispettate e che gli artisti vengano giustamente remunerati.

Conclusioni

La musica e l’IA continuano a evolversi, aprendo nuove prospettive creative. Tuttavia, è fondamentale trovare un equilibrio tra l’innovazione tecnologica e la tutela dei diritti d’autore degli artisti.

L’ASCAP, insieme ad altre organizzazioni simili, sta cercando di definire linee guida che garantiscano che l’IA generativa non comprometta i mezzi di sussistenza degli autori e dei compositori. In un mondo in cui la creatività umana e l’innovazione tecnologica si fondono sempre di più, queste proposte potrebbero aprire la strada a un futuro in cui la musica e l’IA coesistono in armonia.

Moosbox è un esempio di come le piattaforme possano sostenere gli artisti mantenendo intatto il rispetto per i diritti d’autore.